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ritratto di Michela Murgia
di Michela Murgia

Tutte geishe con Alitalia


Italianità è stata per anni una parola usata con pudore, perché indicava il cocktail di stereotipi che costituiva la carta d’identità dell’italiano medio all’estero; per intenderci, cose tipo mamma, spaghetti, mafia, gesticolare compulsivamente e strillare come al mercato. Quando è scoppiato il caso Alitalia, l’italianità è stata risemantizzata perché potesse passare da elemento di imbarazzo internazionale a questione di prestigio nazionale. Così adesso la parola vuol dire mamma, spaghetti, mafia, gesticolare compulsivamente, strillare come al mercato e comprare l’attivo di una compagnia aerea lasciando i debiti allo Stato, più brevemente detto “cordata”.
Non paga di questo, lo spot televisivo con cui l’Alitalia sta cercando di rilanciarsi agli occhi del popolo aggiunge al calderone l’ulteriore stereotipo della donna ideale vista dall’italiano: la docile serva. Per trenta secondi ammiriamo infatti Raoul Bova che, dopo aver impartito otto richieste consecutive a una hostess capace di dire solo “sì, certo, come desidera, signore”, confida soddisfatto al compagno del sedile accanto di sentirsi in aereo meglio che a casa sua. Poco importa che la hostess sia anche sua moglie, perché a casa l’infingarda non si comporta affatto così, cioè non lo serve come una geisha soddisfacendo acriticamente ogni minima necessità del suo signore e padrone. Decretato pertanto che la moglie dei sogni nazionalpopolari è una creatura servile, decorativa, obbediente e priva di volontà propria, l’italianità è ora davvero completa. Poi uno dice, perché non viaggi Alitalia.

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Inserito da Michela Murgia - 23 dicembre, 2009 - 16:54


Commenti

Grazie, Michela, per aver

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Grazie, Michela, per aver schierato uno dei tuoi (almeno) tre cervelli su questo tema. Hai detto esattamente tutto ciò che andava detto, non una parola in più, non una in meno.

Nonostante il contesto e la

Nonostante il contesto e la situazione lo spot gioca la carta della famiglia per bene che strappa inesorabilmente quel sorrisino di compiacenza che alla fine ci fa dire: ma sì, sono carini dopo tutto. Un aspetto e dei modi di fare rassicuranti che invogliano a viaggiare con quella compagnia aerea. Era prevedibile una reazione come la tua, Michela, legittima, tra l'altro. Ma anche viaggiando in low-cost trovi hostess disponibili e molto carine. Di sicuro noi femmine vorremmo trovarci uno stewart di nome Raul Bova, ma questo sta nel campo dell'impossibile. Insomma, continuiamo a sognare, stando sopra le nuvole.

Ok. Facciamo il giochino del

Ok. Facciamo il giochino del bicchiere mezzo pieno. Facciamo che in realtà questo spot è una gentile, clamorosa, "postuma" celebrazione della professionalità del personale di bordo di Alitalia, che certo non ha ricevuto un gran bel trattamento negli ultimi anni. Facciamo che ci siamo dimenticati dell'assurda manfrina del salvataggio della linea aerea nazional-popolare e non ci viene mai da pensare a chi abbia veramente pagato quello spot. Facciamo che se ci mettevano una bellona qualsiasi al posto di Bova questa non sarebbe stata paludata in tailleurino manageriale con annesso frustino da dominatrice. Facciamo che l'ultimo anno e il suo carico di picchi diffusi di testosterone (viagra?) non è mai esistito. Facciamo che non credo a una parola di quelle che ho appena scritto. Facciamo che, come al solito, gli specialisti della comunicazione hanno perso una buona occasione per trattarci come un popolo intelligente. Ma sì, vai! Facciamo che hai pienamente ragione tu! (Ma, allora, l'antirughe me lo compro o no? E il tailleurino nuovo?).

Questa immagine della donna,

Questa immagine della donna, in Italia o altrove, è da imputarsi principalmente alle donne stesse, le quali, oltre a lamentarsene e a riempirsi la bocca di altrettanti stereotipi (i maschi sono tutti così e cosà) non sanno proporsi in altro modo che non come docili serve o intriganti puttane. Non mi stupirei affatto se il creativo che ha ideato lo spot fosse una creativa...... Quando la smetteremo di parlare e cominceremo ad agire e a comportarci diversamente saremo finalmente percepite diversamente.

Repetita Juvant

Repetita Juvant

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