
La faccia tosta dell'Eni
Siamo all’inizio dell’anno e già sembra urgente elargire riconoscimenti. Come non assegnare infatti la Medaglia Faccia Tosta d’oro alla pubblicità dell’Eni? A meno che Fabrizio Corona non diventi testimonial di una campagna ministeriale per il diritto alla privacy, difficilmente qualche altro spot nel corso dell’anno potrà far meglio di questo in ipocrisia.
Per realizzarlo la multinazionale ha prezzolato Ilana Yahav, famosa performer che lavora con la sabbia, perché interpretasse a modo suo le tre parole chiave della filosofia dell’azienda. A parte il cinismo di scegliere la sabbia per glorificare un colosso che sventra montagne di sabbia alla ricerca di idrocarburi, la parte più sconcertante risiede nelle tre parole chiave in cui Eni identifica la sua mission aziendale: Internazionalità, Ricerca e Rispetto.
Come è noto, l’internazionalità per Eni si declina nello sfruttamento delle risorse di altre nazioni, come quello discutibilissimo che interessa le sabbie bituminose del Congo Brazzaville e l’uso dei suoi terreni fertili per produrre bio-combustibili, con un impatto ambientale stimato a doppio zero. Altrettanto conosciuto è il fatto che la ricerca di marca Eni conduca sovente a cause legali per disastro ambientale, tentata strage e altre piacevolezze, talvolta culminate in pesanti condanne, come quella emessa dal tribunale di Torino nel 2008 per aver riempito di Ddt il Lago Maggiore. Il rispetto secondo Eni è stabilire cartelli con altre aziende per fare monopolio dei prezzi, o cercare di impedire ad altri soggetti lo sfruttamento delle risorse energetiche su cui riesce a mettere le mani, come il gas algerino su cui l’Antitrust nel 2008 l’ha riconosciuta colpevole di abuso di posizione dominante.
Non basta far cantare ai Fleetwood Mac Don’t stop thinking about tomorrow per lavarsi la faccia da questo nero.
Commenti
Sei un po esagerata con le
Sei un po esagerata con le accuse. D'altronde non è che in questo campo i concorrenti si comportano molto meglio. Anzi... Conosco molti tecnici ENI all'estero che la raccontano molto diversa. Mi pare quasi il solito modo italiotto di piangersi addosso. Per gli slogan invece sono d'accordo con te, una cazzata.
Citare sentenze non è
Citare sentenze non è "esagerare con le accuse".
caspita che faccia tosta!!!!
caspita che faccia tosta!!!!
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