• Seguici su:
FILM

Dopo The tree of life, il regista americano torna a stupirci e ad annoiarci contemporaneamente. To the wonder, tra i richiami ai pittori realisti e i personaggi che tacciono come in un film di Antonioni, necessita di apposito manualetto per l'uso. Ma questo non basta a salvarlo


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Agli uomini: se incontrate una flessuosa trentenne con figlia decenne, e non capite chi abbia dieci anni e chi trenta; se pensate che, al netto degli iniziali caprioleggiamenti (un saltello qui, tra primule e ovetti, e un saltello là, tra fango e spighe) l'affaire possa durare, mentre la frittata brucia e le valige aperte fungono da armadi, ebbene, vi sbagliate. Tanto più se lei giocherella sempre, non ha niente da fare, ridacchia spesso ma mormora incessantemente in sovraimpressione frasette francesi alla Liala. Se, poi, per consolarvi, vi arrapate per una bionda della vostra in
09 Luglio 2013

FILM

Discusso e un po' penalizzato al Festival di Cannes per via delle esternazioni antisemite del suo regista, Melancholia immagina uno scenario fantascientifico e apocalittico. Come le due sorelle protagoniste reagiscono all'avvicinamento di un pianeta che incrocerà la traiettoria della terra, distruggendola


di Marinella Doriguzzi Bozzo

La possente e struggente musica del Tristano e Isotta di Wagner non irrompe nella sala, ma sembra fermare le immagini sullo schermo in una sorta di minacciosa attesa, mentre dall’alto piovono le sagome distorte in cenere di uccelli, simili a foglie. Questo è il prologo del film che, almeno inizialmente, sembra proporsi le vette immaginifiche de Tree of life di Terrence Malick (vedi recensione) mentre è invece in grado di semplificarne lo spirito, senza cadere negli abissi di goffaggine di una pellicola che veniva premiata da quello stesso Festival di Cannes che nel contempo
24 Ottobre 2011

FILM

Applaudito e fischiato durante la proiezione del festival di Cannes in corso, The tree of life è l'opera "totale" del misticheggiante cineasta. Si parte da una famiglia americana degli anni '50 per approdare a una parentesi sulla cosmogonia: una summa di splendore e banalità che inibisce ogni tipo di giudizio


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Il Signore dà, il Signore toglie, siamo tutti solo di passaggio, eccetera, eccetera... Si potrebbe essere dalle parti della Bibbia, con il pluricitato libro di Giobbe, così come presso il vicino di casa, che si conduole con frasi fatte, imbarazzato per il nostro dolore. Ma non si tratta di fede o di agnosticismo, bensì di una sorta di panteismo naturalistico che accompagna con una mistica voce fuori campo tutta la (terribile) durata del film. Per chi non ama i reading tanto di moda, finisce per suonare come lo stridore del gesso sulla lavagna.   Perché il regi
19 Maggio 2011