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FILM

Applaudito e fischiato durante la proiezione del festival di Cannes in corso, The tree of life è l'opera "totale" del misticheggiante cineasta. Si parte da una famiglia americana degli anni '50 per approdare a una parentesi sulla cosmogonia: una summa di splendore e banalità che inibisce ogni tipo di giudizio


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Il Signore dà, il Signore toglie, siamo tutti solo di passaggio, eccetera, eccetera... Si potrebbe essere dalle parti della Bibbia, con il pluricitato libro di Giobbe, così come presso il vicino di casa, che si conduole con frasi fatte, imbarazzato per il nostro dolore. Ma non si tratta di fede o di agnosticismo, bensì di una sorta di panteismo naturalistico che accompagna con una mistica voce fuori campo tutta la (terribile) durata del film. Per chi non ama i reading tanto di moda, finisce per suonare come lo stridore del gesso sulla lavagna.   Perché il regi
19 Maggio 2011

CONCERTI

I monaci suoi compagni di meditazione lo chiamano il "silenzioso". E ci volevano delle profanissime questioni di portafoglio per convincere il cantautore canadese a rompere il suo voto e a tornare in tour dopo più di dieci anni. Lo abbiamo visto a Firenze, nella sua unica apparizione italiana


di Sandra Petrignani

Tanti anni fa, nei primi anni settanta, a Roma, un professore di letteratura inglese molto amato dagli studenti, Agostino Lombardo, aveva avuto l’idea di invitare all’Università la Sapienza un oscuro poeta canadese, che allora viveva in un’isola greca, Hydra. Non sapeva, il professore, che quel poeta, un ancora giovane Leonard Cohen, era noto agli studenti come autore di una canzone che era già cult, Suzanne, e l’Aula Magna di Lettere si riempì come un uovo. Ero seduta in uno dei primi banchi centrali quel giorno, vedevo Leonard Cohen a distanza rav
03 Settembre 2010