
L'arte è un Paese per vecchi
L’ultimo numero della rivista Flash Art pubblica un interessante referendum/inchiesta sui potenti dell’arte in Italia. Sedotti da ogni genere di playlist e vanesi, come ogni dandy che si rispetti, ci mettiamo alla ricerca del nostro nome e cognome, fin troppo lusingati nell’aver ottenuto un onorevolissimo dodicesimo posto (accidenti, fossimo arrivati nei primi dieci avrebbero pubblicato la foto).
La riflessione però è un’altra. Nella top ten sono solo due i cosiddetti potenti sotto i cinquant’anni: Andrea Bellini, neo direttore del Castello di Rivoli e Massimiliano Gioni, curatore al New Museum di New York e alla Fondazione Trussardi. Tutti gli altri hanno svoltato abbondantemente la boa della mezza età, alcuni poi sono in pista da diversi decenni. Una classifica sull’arte italiana del 2010 che vede in testa i settantenni Celant, Bonito Oliva e Giancarlo Politi dà piuttosto da pensare, soprattutto se si considera che questi piazzamenti sarebbero stati gli stessi negli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Oppure, se si pensa che dopo la triade Bonami-Sandretto-Cattelan, in pista da quasi vent’anni, sia accaduto davvero così poco (o nulla).
Ci troviamo dunque in presenza di uno strano ossimoro: l’arte contemporanea che, proprio in quanto contemporanea dovrebbe essere appannaggio di un pubblico giovane, capace di captare il nuovo e sensibilizzato sulle frequenze più innovative, è invece saldamente in mano a persone radicate nelle proprie convinzioni, talora molto valide, ma espressione di un passato sostanzialmente conservatore. Così l’arte rifà il teatrino della politica, incapace di innovarsi sul serio, documento di una classe dirigente molto matura, che non molla l’osso anzi prosegue nella propria dimostrazione di potere (così il 2011 sarà l’anno dell’Arte Povera, il massimo del nuovo). E’ proprio vero, il Paese dell’arte italiana è un Paese per vecchi.
Commenti
Ah beh, quando si parla di
Ah beh, quando si parla di poteri temo che nessun settore di questo paese si possa considerare giovane.... o non viziato... o libero ed energico. Beh... il prossimo anno lei potrebbe ancora entrare in top-ten da neo cinquantenne, e successivamente potrebbe essere un oltre-cinquantenne poco affezionato al potere ed alle sue logiche, magari rischiando qualche posizione in classifica..... Ha la mia solidarietà Lasci perdere il potere se le sarà consentito, e si goda la libertà anche in futuro
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