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LIBRI - SCIENTIFICI

Un volume per combattere le malattie infettive: perché ogni epoca ha avuto la sua peste (più o meno grave) e perché i virus, "nemici invisibili", hanno trovato il modo di evolversi. Il medico Giovanni Rezza ci spiega passando in rassegna nuovi e vecchi incubi da contagio


di Nicola Arrigoni

Epidemie. Origini ed evoluzione di Giovanni Rezza è un piccolo volume che ha la forza di rinnovare incubi ancestrali, ma che tanto ancestrali poi non sono. Si sta parlando di epidemie, o meglio di quei fenomeni dalla peste al recentissimo batterio killer che sempre più spesso rischiano di minacciare l’umanità, facendo riemergere le grandi pestilenze raccontate da Tucidide, Lucrezio, Boccaccio e Manzoni, solo per rifarsi al mito della cosiddetta peste nera.   Ben lungi dall’essere sconfitte, le malattie infettive rinnovano la loro sfida all’umanit&ag
01 Luglio 2011

TEATRO

Dopo Si avvicina il millennio, il Teatro dell'Elfo mette in scena la seconda parte di Angels in America, del premio Pulitzer Tony Kusher. Elio De Capitani e Ferdinando Bruni dirigono un fitto intreccio di amori e tradimenti, che ha per protagoniste due grandi paure di fine millennio: l'Aids e la Guerra fredda


di Marcello Garbato

Perestroika. Solo a scriverla e a pronunciarla, questa parola evoca immediatamente la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta. Il disgelo: Gorbaciov e Reagan, la fine della guerra fredda, la caduta del muro di Berlino. Sono passati solo 20 anni, ma sembra passato un secolo, e infatti in un certo senso è così, abbiamo cambiato perfino millennio. Il primo merito di Angels in America, il testo premio Pulitzer di Tony Kushner portato in scena dal Teatro dell'Elfo, è di aver fissato sulla carta e sul palcoscenico quegli anni quasi in presa diretta, e di avere obbligato n
03 Giugno 2010

ATTUALITA'

Da ieri agli stranieri sieropositivi non è più vietato varcare la frontiera Usa. E' finito il panico? No, ha solo cambiato volto


di Dario De Marco

Sicché da ieri gli stranieri sieropositivi possono entrare negli Stati Uniti. Ma perché, prima non potevano? No, era severamente vietato. L’America, faro della libertà, riservava alle persone affette da virus Hiv lo stesso trattamento di paesi democraticissimi come Arabia Saudita, Corea del nord, Cina, Russia, Sudan e Malesia (e pochi altri, meno di trenta secondo la Lila) Una normativa che nel corso degli anni ha impedito a migliaia di turisti di visitare Times Square e il Gran Canyon, a migliaia di studenti di formarsi a Berkeley e Harvard, a migliaia di lavoratori
05 Gennaio 2010