Il critico musicale del New Yorker, già autore del fortunato Il Resto è Rumore torna nelle librerie con una raccolta di saggi intitolata Senti questo. Da Verdi a Dylan, da Schubert a Bjork fino alla musica prodotta dai terremoti nell'Alaska
di Marco Buttafuoco
Dopo il successo de Il resto è rumore Alex Ross torna in libreria con questa raccolta voluminosa di articoli e saggi che spazia da Franz Schubert a Bob Dylan, da John Cage a Giuseppe Verdi, dai Radiohead alla musica classica in Cina... Un testo ancora più prezioso del precedente. Perché Ross non è solo un attento e raffinato musicologo, ma anche un ottimo scrittore, e il taglio breve e rapsodico dei pezzi adottato qui gli permette una maggiore libertà espressiva. Ci sono pagine veramente belle in Senti questo: la descrizione di un raduno di
I party, le inaugurazioni, i pettegolezzi e mille altre vuote occupazioni mondane tengono impegnati i protagonisti di Allegra street, l'ultimo romanzo di Mario Fortunato. Che con affilato humour britannico racconta le disinvolte vite (sessuali e non) di Carlo e Paula e dei loro sofisticati amici di Londra
di Giuseppe Grattacaso
E' inutile programmare con troppa sollecitudine, prevedere con cura le mosse come se gli avvenimenti potessero davvero insegnare qualcosa. La vita ci costringe sempre a sorprenderci, cambia le carte in tavola, non fa tornare i conti. E proprio i luoghi ai quali maggiormente chiediamo conforto e consolazione (la famiglia la coppia il sesso) sono quelli che più facilmente deflagrano e sorprendono. Almeno così avviene nell'ultimo romanzo di Mario Fortunato, Allegra Street, dove le vite dei protagonisti, peraltro fin dall'inizio impegnate in uno sfrenato tourbillon di feste e
LeieLui è una storia di sentimenti, dubbi e ricerche, raccontata in parallelo dai due protagonisti. Ancora una volta il prolifico autore di Due di due e Treno di panna scandaglia con sguardo acuto l'animo di uomini e donne che affrontano una relazione
di Gianpaolo Mazza
Un direttore d'orchestra che smette di dirigere, frastornato dai troppi suoni. E' la rappresentazione dei nostri tempi confusi data da Sconcerto, un spettacolo in cui si fondono poesia, musica e teatro. Portato in scena negli scorsi mesi, ora viene pubblicato il testo, un poema civile di grande attualità
di Giuseppe Grattacaso
Sconcerto è uno spettacolo di “teatro di musica”, secondo l'espressione coniata dai suoi ideatori. E' nato dall'incontro tra le sensibilità artistiche, diverse per tipologia di linguaggio, estremamente vicine nell'amicizia e nel comune sentire, del compositore Giorgio Battistelli, dell'attore e regista Toni Servillo e del poeta Franco Marcoaldi (in basso a destra). Di quest'ultimo è il testo che fa da base alla rappresentazione teatrale e che ora viene pubblicato da Bompiani nella collana Assaggi e Passaggi. Il poemetto di Marcoaldi (non un libretto d'o