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LIBRI

Stefania Bertola, le piccole cose di ottimo gusto

Ci si potrebbe aspettare un educato femminismo da salotto, da Il primo miracolo di George Harrison. Ma con questa raccolta di fotogrammi di vita, scanditi dai toni leggeri e ritmati di chi ha lavorato nei media, la scrittrice riscatta il suo stile da etichette troppo superficiali


di Lorenza Trai

 


Che sgradevole la definizione di letteratura chick-lit, della quale Stefania Bertola sarebbe esponente fra le più accreditate nel panorama editoriale italiano! Anche solo il suono della espressione inglese fa fastidiosamente pensare a un insieme di cosce spremute in calzoncini rosa shocking, pronuncia con esse sibilata, controllo di calorie, smalti bicolore e centinaia di autoscatti con le labbra a paperino. Così uno si immagina di dover trovare in un libro della Bertola un sentimentalismo autoconsolatorio e un post-femminismo da salottino buono nel quale, chissà perché, dovrebbero rifugiarsi le intelligenze femminili del tipo “io valgo” ma solo se si tratta di scegliere la marca dello shampoo.
 
Niente di tutto questo in Il primo miracolo di George Harrison, che si presenta come una raccolta di racconti piuttosto eterogenea nella quale il punto di vista femminile è una questione puramente anagrafica di alcune delle voci narranti. Anzi, i protagonisti sono più spesso bambini, ragazzi, quando non addirittura oggetti, come il carro armato del Risiko con un difetto di fabbricazione.
La leggerezza di un fiocco di neve apre il primo quadretto, in cui due fratellini devono adattarsi a un trasloco e un divorzio; poi, con la stessa leggerezza, due bimbe giocano a rassettare le tombe di famiglia, tre ragazze vivono un istante irripetibile nella Londra anni Sessanta, una coppia di pellegrini male assortiti attraversa Torino e via via incontri a sorpresa all’ipermercato e scrittrici streghe e altro ancora, finché il fiocco di neve di nuovo lievemente chiude il tutto, evocato da una santa un po’ bizzarra in cerca di visibilità.
 
Dire "racconti" è però forse troppo: la lunghezza dei brani è molto ridotta e lo sviluppo narrativo assume una fisionomia minimalista, come una messa a fuoco momentanea di un solo piccolo particolare, in un quadro troppo complesso perché valga la pena anche solo di tentare di spiegarlo tutto. Ma quella messa a fuoco, inaspettatamente, consente di cogliere gli sbreghi e gli imprevisti un po’ surreali delle particelle elementari che compongono il vivere e che, normalmente nella visione d’insieme, si incastrano geometricamente e perdono fascino. Si avverte il tocco della sceneggiatrice, si notano la dimestichezza dell’autrice di media, il ritmo, il cambio veloce di fondale, la freschezza nei dialoghi.
 
Certo non siamo di fronte a un’opera-mondo, né si può negare che alcuni bozzetti troppo acquarellati facciano fatica a coinvolgere il lettore e scivolino addosso senza lasciare traccia.
Ma se "racconti" è troppo, quale classificazione adattare a questa carrellata di immagini lievi ed educate? Viene da pensare a una sorta di microsceneggiature per réclame d’altri tempi: storie piccole ma efficaci, sentimenti composti, richiami alla poesia del vivere e ricerca fiduciosa di un senso di magia nelle cose di tutti i giorni. D’altra parte non è forse esattamente quello che tutti noi, uomini qualunque, ci sforziamo di cercare nelle nostre vite mediocri per riuscire ad andare avanti? Se gli oggetti avessero una piccola anima o l’insegnante di italiano cuocesse i bambini nel forno, non saremmo, ognuno nel suo piccolo, i protagonisti di una storia un po’ più accattivante?



Tags: chick lit, Einaudi, fiocchi di neve, L'ultimo miracolo di George Harrison, letteratura femminile, Lorenza Trai, racconti, Stefania Bertola,
05 Luglio 2010

Oggetto recensito:

Stefania Bertola, Il primo miracolo di George Harrison, Einaudi 2010, p. 120, Euro 14.50

L'autrice:  Stefania Bertola ha scritto per la televisione, il teatro e la radio, collaborando con interpreti come Luciana Littizzetto e Michele Di Mauro. Il suo esordio nella narrativa risale 1989: Il primo miracolo di George Harrison è il suo ottavo libro

giudizio:



8.145
Media: 8.1 (22 voti)

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