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FILM

L'ultima pellicola di un grande che invecchia tra alti e bassi e torna su uno dei suoi temi caratteristici: quello di un luogo chiuso, una cantina, dove i due giovanissimi protagonisti estratti dal libro di Niccolò Ammaniti, regrediscono a un rapporto tra uomo e donna "primordiali". 


di Marinella Doriguzzi Bozzo

La buona notizia è che una volta tanto non abbiamo letto l’omonimo libro di Niccolò Ammanniti da cui il film è tratto, e quindi siamo esentati, volenti o nolenti, da qualsiasi confronto proprio e improprio. La cattiva notizia è che il tempo non solo passa, ma con Bernardo Bertolucci si è anche comportato male, inchiodandolo su una sedia a rotelle: lui, il regista della danza come liberazione e delle solitudini multiple come catarsi.   Che si tratti di un film d’Autore lo si vede fin dai titoli di testa: sobriamente bianchi su fondo nero, com
12 Novembre 2012