La casta dei farmaci è il titolo dell'inchiesta sull'industria farmaceutica firmata dai giornalisti Francesco Maggi e Adelisa Maio. A partire dalla bufala del vaccino contro l'Influenza A, si va a sbrogliare un'intricata tela che vede Stato, multinazionali e ricerca universitaria intrecciare i rispettivi interessi. Alla nostra salute
di Gaetano Farina

Non è il primo libro che indaga sull’industria delle multinazionali farmaceutiche, ma è sicuramente uno dei più completi ed esaustivi sull’argomento ed è recuperabile ad un prezzo relativamente basso, rispetto ai trend del mercato editoriale. La casta dei farmaci, dei giornalisti Francesco Maggi e Adelisa Maio, svela infatti l’intricata ragnatela di rapporti che legano l’industria del farmaco a informatori scientifici, medici di famiglia e baroni universitari, aziende sanitarie e policlinici, funzionari, politici e consumatori, cioè pazienti o presunti tali. In un contesto globale di totale mancanza di trasparenza, scandali ricorrenti e false malattie. Basti pensare alla recente bufala del virus A/H1N1 per cui sono stati spesi milioni di euro, anche nel nostro Paese, in vaccini mai consumati.
Il titolo fa parte della collana Controcorente della casa editrice Newton Compton, in cui si raccolgono coraggiose denuncie tese a smascherare le bugie, la corruzione, gli inganni di multinazionali ed istituzioni totali come Stato e Chiesa. Nel capitolo dedicato proprio alla “pandemia fantasma” scopriamo, ad esempio, come il nostro governo si sia legato alla multinazionale Novartis, per la produzione di vaccini, con un contratto incredibilmente sbilanciato a favore di quest’ultima e che, a beffa delle norme e ed esigenze di trasparenza, sarebbe pure dovuto rimanere segreto. Anche in Italia la campagna di vaccinazione è risultata un flop, ma gli accordi con la grande multinazionale prevedono che si debbano pagare, a suon di milioni, anche i vaccini non ritirati e utilizzati.
Purtroppo, come viene spiegato dai due autori, che da anni si occupano di sanità, medicina e farmaceutica, troppo spesso anche in questo settore emergono clamorosi conflitti di interesse, perché studi e ricerche su malattie e pandemie e relativi vaccini e farmaci antivirali vengono condotti dalle stesse imprese farmaceutiche.
Nel descrivere il triangolo diabolico fra medici, industria e marketing i due autori sono supportati da interventi di illustri esponenti del settore come l’epidemiologo Tom Jefferson, il professor Claudio Jommi, il farmacologo Silvio Garattini, il medico scrittore Mauro Di Leo o Ignazio Marino del Pd, che sono intervistati alla fine del volume, nel capitolo dedicato alla situazione italiana. Il mito dell’efficacia di medicine massicciamente prescritte e consumate, senza pensare troppo ai rischi, è spesso alimentato dalla mancanza di trasparenza: effetti collaterali taciuti o sottostimati, benefici gonfiati, pazienti arruolati o esclusi dai test clinici in modo da ottenere risultati positivi, dati sfavorevoli mai pubblicati, informazioni “scottanti” chiuse a chiave negli archivi. È il lato oscuro e “malato” della ricerca.
Moltissimi medicinali, inoltre, sono completamente inutili o superflui, essendo semplicemente una copia di altri già immessi nel mercato da lungo tempo. Ma, ovviamente, in una società drogata d’immagini, meglio per le multinazionali moltiplicare all’infinito loghi, marchi, etichette sebbene il contenuto sia sempre lo stesso: più prodotti e più vendite.
Il lavoro di Maggi e Maio scandaglia anche quelle nuove problematiche che si stanno sempre più imponendo nell’attualità, come il moltiplicarsi di veri e propri “discount” del farmaco nel web. L’ossessione della società contemporanea per i farmaci si è tradotta, infatti, come inesauribile fonte di guadagni illeciti per quanti fabbricano e vendono pillole contraffatte. Il giro d’affari delle medicine taroccate fa ormai invidia ai lucrosissimi introiti della cocaina. Proliferano finti esperti, false cure, ricette che non hanno alcuna validità scientifica e possono risultare assai dannose. Nel gran bazar della rete si può comprare di tutto, a prezzi stracciati, senza bisogno di ricetta medica. E, ovviamente, senza garanzie per la salute.
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Francesco Maggi, Adelisa Maio, La casta dei farmaci, Newton Compton, 288 p, euro 12,90

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