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LIBRI

Nel romanzo del giovane Unterholzner un irreprensibile informatico tra le mura di casa coltiva una vita segreta, in cui anche gli oggetti hanno un'anima


di Lorenza Trai

Lo stagno delle gambusie di Enrico Unterholzner ha una partenza innocua, un po’ alla fastidioso mondo di Amelie, un po’ eleganza del riccio al maschile, insomma l’idea del diverso che cela un universo: c’è un tenero signore, grasso e solitario, che sembra possedere in segreto una attitudine speciale a riconoscere le voci nascoste nella natura banale, nei voli delle rondini, nella vita segreta di un acquitrino, nelle prosaiche e misconosciute gambusie (pesciolini di acqua dolce), perfino negli oggetti quotidiani che accompagnano la sua apparentemente quieta esiste
13 Gennaio 2010